Tagliare i social con la forbice

Dopo avervi parlato della regola del sasso piatto e delle tre domande del foglio di carta, oggi vi voglio parlare di un aspetto molto sottovalutato nella comunicazione sui social: l’arte di tagliare, o se preferite l’arte di usare la forbice.

Perché tagliare è così importante?

Quanto state lavorando alla strategia di comunicazione del vostro libro, del vostro brand personale o della vostra azienda, vi capiterà di sicuro di di generare tante idee, tanti spunti, tanto di tante cose diverse… perché c’è un mondo da raccontare. C’è un mondo di elementi importanti, c’è un mondo intero in quello che dite, scrivete e fate.

Il problema è che spesso vi innamorate di queste idee al punto tale che vorreste per forza ficcarcele dentro tutte e non riuscite in modo veloce a decidere cosa sia davvero importante, e quali siano gli elementi chiave o differenzianti rispetto agli altri.

In linea teorica non c’è nulla di sbagliato in questo approccio, se non che potreste rischiare di rendere la vostra comunicazione troppo piena di concetti, di contenuti, di informazioni da essere meno efficace.

Troppe parole uguale minor chiarezza del messaggio.

Efficacia e semplicità viaggiano di pari passo sui social network: riuscire a spiegare un concetto in poche parole, con una immagine o un video breve sono degli elementi fondamentali per arrivare dritti al cuore dei vostri fan e follower.

Ogni vostra idea o modo di raccontare il libro o il vostro brand personale sono utili e probabilmente sono tutti modi giusti e corretti.

Mi è capitato a volte di lavorare su libri, collane e progetti editoriali dove i temi da raccontare e i concetti da condividere fossero ben venti: troppi e troppi tutti insieme, creano solo confusione

Ogni idea ha al suo interno qualcosa di interessante, ma alcune sono già state utilizzate fin troppe volte o sono semplici e banali, altre sono premature, altre ancora richiedono di un eccesso di spiegazioni, altre ancora saranno più efficaci solo dopo alcuni mesi in cui si raccontano i contenuti.

Per questo motivo uso spesso l’espressione “del maiale non si butta via nulla”, perché in questi casi, la prima reazione tipica che vedo è…

Hai ragione Davide, questo non va, questo nemmeno, questo neppure e ad accompagnare queste esclamazioni si susseguono una serie di righe orizzontali sul foglio per depennare questo o quel contenuto.

Qui viene in vostro soccorso la forbice.

Un’idea non adatta in questo momento alla vostra comunicazione sui social, non va buttata, va salvata, tagliata e archiviata, pronta per essere riutilizzata alla prossima occasione.

Quindi, se proprio ieri mentre stavate pensando a delle idee di post, avete appallottolato il foglio di carta e fatto un bel canestro nel cestino restando seduti alla scrivania, beh, andate subito a recuperare quel foglio.

Se siete più digitali e usate word o powerpoint, andate subito a recuperare quel contenuto dal cestino di Windows o Mac.

Ricordate? Del maiale non si butta via nulla: idee, spunti, contenuti che oggi scartiamo, possono essere il contenuto di domani.

La forbice è uno strumento dai molteplici usi: vi permette anche di semplificare il vostro contenuto, di togliere le parole superflue e inutili per lasciare quella densità di parole che arriva al cuore.

Dieci parole, che possono diventare otto oppure dodici, è questa l’essenza del vostro messaggio.

Sapreste comunicare il vostro messaggio in un numero di parole intorno a dieci?

Sapreste spiegare a chi vi legge perché dovrebbe comprare il vostro libro in questa manciata di caratteri?

Se ci riuscite, significa che il messaggio è cristallino anche nella vostra mente.

Pensate di non sapere come fare? Provate con questo semplice approccio: provate a spiegare il vostro libro in tre frasi.

Poi provate a prendere il meglio da queste tre e a combinarlo in una sola più breve.

Poi asciugatela ancora togliendo le parole inutile, sforbiciate le parole che non vi servono e fermatevi solo quando siete arrivati all’essenza della vostra frase.

Se volete, sforbiciate ancora fino ad arrivare a tre sole parole: saranno il vostro hashtag, il cuore del vostro messaggio.

Quanto tempo dovete dedicare a questo processo? Massimo trenta minuti, sono sicuro che ci riuscirete.

La prossima volta che state pensando ad un post sui social, ma anche ad un articolo sul vostro blog, pensate alla forbice, pensate a quello che potreste togliere da quel messaggio e magari destinarlo ad uno successivo.

Non abbiate paura di tagliare, la forza dei vostri messaggi sta nella semplicità.

 

Se volete ascoltarmi in podcast, qui trovate l’audio dell’articolo

Photo by Markus Winkler on Unsplash

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Consigliate:


Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter