Tranquilli… ho un piano!

“Tranquilli ho un piano”, vi ricordate chi pronunciava questa frase?

Vi do un indizio era in una serie degli anni 80.

Vi do un altro indizio, quando la pronunciava aveva sempre il sigaro in bocca.

Ok ultimo tentativo… la risposta giusta è “Hannibal Smith”, Il “capo” dell’A-Team, la mitica serie televisiva statunitense trasmessa proprio negli anni 80.

Di cosa tratta l’articolo di oggi? Del piano… editoriale.

Mi confronto spesso con editori, librai, social media manager e aziende in generale e i temi ricorrenti sui quali ci confrontiamo sono due:

  1. La paura di non riuscire a trovare nulla da pubblicare
  2. Avere fin troppi contenuti da pubblicare da rischiare di travolgere il pubblico con un eccesso di post.

Per risolvere entrambi i problemi quello che serve è un piano editoriale, un timone in grado di guidare la nave nel mare dei contenuti e tracciare una rotta per raggiungere la destinazione prefissata.

Il piano editoriale è lo strumento progettuale più efficace dei social media manager più esperti e vi permette di pianificare in modo strategico non solo tutti i contenuti da creare ma anche tempi e modi con lui li andrete poi a condividere sui social network.

Lavorando in anticipo alla pianificazione della propria comunicazione sui social eviterete la paura dell’andare in bianco sui social, che lega in modo indissolubile i social media manager con gli scrittori, spaventati dal foglio bianco.

Il piano editoriale è la vostra soluzione migliore per alleggerire il carico di stress e avere anche il tempo di fare la punta ai vostri post rendendoli più efficaci e incisivi.

Come si costruisce un piano editoriale?

Vi rispondo con una citazione dello scrittore ed esperto di marketing David Meerman Scott:

“Pensa come una rivista, non come un marketer”.

Come una rivista: il piano editoriale di solito è un piano settimanale, o al massimo mensile che rappresenta visivamente gli argomenti di cui volete parlare, il social sul quale parlarne, e il giorno della settimana più adatto per postare quel contenuto.

Per gli appassionati di matematica, ci serve in sostanza una matrice dove in orizzontale ci sono i giorni della settimana e in verticale i social e canali coinvolti, ad ogni incrocio di righe e colonne ci sono le celle che conterranno il nome della rubrica e l’ora di pubblicazione.

Se preferite gli strumenti analogici, potreste anche prendere un foglio A3, ricreate a mano la griglia con un pennarello o una penna, e poi potete usare dei post-it di colori diversi per stabilire i temi che andrete a trattare.

L’obiettivo è coprire con i post almeno 3 o 4 giorni della settimana, senza dimenticarsi delle stories che diventano altri contenuti da creare.

La parte più importante sono ovviamente i temi da scegliere, gli argomenti da trattare: gli utenti che vi seguono sui social media sono solo di due tipi: o sono già vostri lettori, o possono essere potenziali lettori. In entrambi i casi, se vi seguono, vogliono saperne di più su di voi, sulla vostra esperienza, sui vostri interessi e passioni. Le persone vi seguono perché vogliono contenuti di valore.

Le rubriche che andrete a studiare e pianificare, sono di valore? Sono interessanti per chi vi segue? E soprattutto, avete materiale a sufficienza per parlarne in modo continuativo per settimane e settimane?

C’è spazio nella vostra pianificazione anche per qualcosa che per definizione non si può pianificare, cioè i contenuti istantanei, le dirette, i vari accade adesso che scandiscono il tempo della nostra presenza sui social?

Una volta stabilite le rubriche del vostro piano editoriale è il momento di passare al calendario editoriale: dal tema generico dovete andare in profondità e scrivere i singoli contenuti di ogni rubrica, pianificando in anticipo anche il giorno migliore in cui mandarli online per cercare di ottenere la resa migliore.

Ci sono due strumenti digitali molto semplici per pianificare i contenuti sul vostro calendario editoriale: uno è un foglio elettronico, che sia  Excel o Google Spreadsheet, l’altro è il calendario di Google.

La soluzione analogico in questo caso è “banale”, potete usare un’agenda o una Moleskine.

Se non siete ancora convinti eccovi 7 buoni motivi per impegnarvi nel creare e poi rispettare il vostro piano editoriale.

  1. Vi aiuta ad essere costanti nella pubblicazione

Una cadenza ben precisa nella pubblicazione dei vostri contenuti dà un segnale di professionalità e impegno. Il piano e il calendario editoriale vi aiuteranno a rispettare questa cadenza

 

  1. Vi consente di distribuirei post in modo uniforme

Ci sono giorni in cui si è fecondi di idee e contenuti, grazie al calendario editoriale li possiamo spalmare nel tempo, settimana dopo settimana, così che, anche nei giorni di magra creatività, possiate tirare un respiro di sollievo: davanti a voi ci sono già mesi di post già pianificati.

 

  1. Potete essere più sul pezzo

Sapete già che tra un mese farete una presentazione, sarete invitati ad una diretta Facebook o sarà pubblicata una vostra intervista? Bene preparate già la comunicazione studiando con un po’ di anticipo i contenuti per condividere questa notizia.

 

  1. Siete sempre sul pezzo

In qualsiasi momento se vi viene un dubbio su “di cosa dovrei scrivere?” c’è il piano editoriale a ricordarvi le rubriche e la loro cadenza settimanale. Se avete scelto per il calendario un tool online, lo potete anche condividere con chi vi aiuta su blog e social.

 

  1. E’ un archivio sempre aggiornato

Vi è mai capitato di non ricordare se avete già postato una citazione qualche mese fa, o se avevate già condiviso un link o parlato di un certo libro? L’archivio dei contenuti già pubblicati vi darà una risposta immediata e sarà ancora più utile ed efficace se nella gestione dei social sono coinvolte più persone.

 

  1. Vi permette di applicare la regola 411

In cosa consiste questa regola? Sostanzialmente dividete i vostri contenuti per tipologia: 4 sono post di altri con contenuti interessanti per chi vi segue, 1 è un vostro contenuto, ad esempio dal blog o materiale comunque creato da voi, 1 è un contenuto promozionale, potrebbe anche essere un invito a comprare il vostro libro.

Spiega molto bene questa regola Riccardo Esposito sul suo blog My Social Web.

  1. Vi permette di verificare la “golden rule” dei social media

Copertina Comunicare con i social Massimo SalomoniGuardando la produzione di contenuti di un mese, dovreste avere queste proporzioni: 30% contenuti di proprietà, 60% contenuti condivisi da altri profili/siti, solo 10% di contenuti promozionali e offerte, spiegata molto bene nel libro “Comunicare con i social“, scritto da Massimo Salomoni.

Solo usando il piano editoriale e la sua declinazione nel calendario editoriale potete essere sicuri di avere una comunicazione sui social bilanciata, grazie anche ad una vista d’insieme dei contenuti che restituisce valore all’impegno profuso nel comunicare voi stessi.

Per finire, vi parlo di uno strumento prezioso per la gestione dei vostri social, si chiama #AccadeOggi (™): nato da una mia idea e declinato ogni mese dalla collega Federica Speziali, è un calendario che racconta in anticipo tutte le principali ricorrenze in ambito editoriale, un vero e proprio pieno di idee, pianificare contenuti sui social media non è mai stato così facile.

Provatelo subito!

Ora non avete più scuse e citando sempre Hannibal Smith dell’A-Team:

“adoro quando i piani riescono alla perfezione!”

Se preferite ascoltare il podcast, trovate “Tranquilli ho un piano su Spreaker!

Photo by Eric Rothermel on Unsplash

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